La bottiglia più sostenibile in ufficio è quella che non serve

In Svizzera siamo bravi a riciclare. Secondo i dati dell'Ufficio federale dell'ambiente, nel 2023 è stato raccolto e riciclato l'84% delle bottiglie per bevande in PET: circa 1,3 miliardi di bottiglie in un anno. È un risultato di cui andare fieri.

Ma c'è una domanda che vale la pena farsi, soprattutto in un'azienda: quelle bottiglie servivano davvero?

Riciclare è bene. Evitare è meglio.

La gestione dei rifiuti segue un ordine preciso, adottato anche in Svizzera: prima si evita, poi si riduce, solo alla fine si ricicla. Il riciclo resta indispensabile, ma ha un costo. Ogni bottiglia va prodotta, riempita, trasportata, raccolta, trasportata di nuovo e trasformata. Anche nel migliore dei casi, il riciclo del PET dimezza le emissioni rispetto a una bottiglia nuova, non le azzera.

E il 16% che non viene raccolto finisce per lo più nell'inceneritore, quando non nell'ambiente.

Per un ufficio la domanda quindi non è "ricicliamo abbastanza?". È "perché compriamo acqua in bottiglia, se ne abbiamo di ottima al rubinetto?".

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L'acqua ce l'abbiamo già, a pochi metri

In Svizzera circa l'80% dell'acqua potabile arriva da sorgenti e falde sotterranee, e un terzo si può distribuire senza alcun trattamento (dati SSIGA, l'associazione svizzera del settore). È controllata, sicura, e arriva in ufficio senza camion, senza imballaggi e senza magazzino.

Lo studio di ecobilancio commissionato dalla SSIGA alla società ESU-services è chiaro: fino a quando arriva al consumatore, l'acqua del rubinetto richiede fino a 1.000 volte meno energia dell'acqua minerale in bottiglia. La differenza la fanno soprattutto imballaggio e trasporto: proprio ciò che un erogatore collegato alla rete idrica toglie di mezzo.

Un erogatore Fontechiara usa un po' di elettricità per raffreddare l'acqua. In cambio elimina produzione di bottiglie, imbottigliamento, trasporto, stoccaggio e smaltimento. L'acqua fa il viaggio più corto possibile: dalla tubatura al bicchiere, meno di un metro.

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Facciamo il conto per un ufficio in Ticino

Prendiamo un'ipotesi prudente: in ufficio ogni persona beve un litro d'acqua al giorno, per 220 giorni lavorativi l'anno.

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Team Litri d'acqua all'anno Bottigliette da 0,5 L evitate Bottiglie da 1,5 L evitate
15 persone 3.300 6.600 2.200
30 persone 6.600 13.200 4.400
50 persone 11.000 22.000 circa 7.300

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Anche con il tasso di riciclo svizzero, in un ufficio di 15 persone oltre mille di quelle bottigliette ogni anno non verrebbero raccolte. Con un erogatore, semplicemente non esistono.

Il vostro consumo reale può essere più alto: d'estate, o se l'acqua viene usata anche per tè e caffè, i litri crescono. Al sopralluogo lo stimiamo insieme sul vostro team.

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Cosa cambia in ufficio, oltre alla plastica

1. Niente più logistica. Nessun ordine da fare, nessuna consegna da ricevere, nessuna cassa da sollevare, nessun sacco da portare all'ecocentro.

2. Spazio che torna libero. Il ripostiglio pieno di bottiglie torna a essere un ripostiglio.

3. Un'immagine coerente. In sala riunioni arriva una bottiglia di vetro, riempita un minuto prima, con acqua fresca della rete ticinese. Ogni erogatore Fontechiara include il kit con bottiglie in vetro o borracce e bicchieri riutilizzabili.

4. Un team che beve di più. Quando l'acqua è buona e a portata di mano, si beve senza pensarci.

5. Un impegno che si può raccontare. Meno bottiglie, meno trasporti, meno rifiuti: tre fatti semplici da comunicare a collaboratori e clienti, senza promesse gonfiate.

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Dalla scelta all'acqua: come funziona

1. Sopralluogo gratuito. Veniamo a vedere lo spazio, valutiamo l'attacco idrico e la presa elettrica, stimiamo il consumo del team.

2. Proposta chiara. L'erogatore adatto alla vostra azienda, da banco o sottolavello, con il kit riutilizzabile incluso.

3. Installazione in mezza giornata, di norma senza opere idrauliche.

4. Zero pensieri dopo. Con il noleggio, assistenza in caso di guasto, sanificazioni programmate e certificate e cambio filtri li seguiamo noi.

Con oltre 1.100 erogatori installati, lavoriamo da Balerna in tutto il Canton Ticino: Lugano, Mendrisio, Chiasso, Bellinzona, Locarno.

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Domande frequenti

L'acqua del rubinetto in Ticino è davvero buona da bere?

Sì. L'acqua potabile svizzera è tra le più controllate. L'erogatore la microfiltra e la raffredda per renderla ancora più piacevole da bere ogni giorno. Ne abbiamo parlato in dettaglio in L'acqua del rubinetto in Ticino: cosa dice il Cantone (https://www.fontechiara.ch/acqua/acqua-del-rubinetto-ticino).

Se ricicliamo già il PET, cambia davvero qualcosa?

Sì. Riciclare riduce l'impatto di una bottiglia, evitarla lo elimina. E si eliminano anche i trasporti di andata e ritorno.

Un erogatore consuma elettricità. Non è una contraddizione?

L'erogatore consuma energia per raffreddare l'acqua. Nell'ecobilancio dell'acqua in bottiglia, però, le voci più pesanti sono imballaggio e trasporto, e quelle spariscono.

Quanto spazio serve?

Poco: un modello da banco o un sistema sotto il lavello. Al sopralluogo verifichiamo lo spazio, l'attacco idrico e la presa elettrica.

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Il primo passo

La bottiglia più sostenibile è quella che non serve. Per la vostra azienda può essere così già dal mese prossimo.

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La tua acqua a kilometro zero.

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FONTI DEI NUMERI
• 84% di riciclo PET nel 2023; circa 1,3 miliardi di bottiglie riciclate l'anno; riciclo PET = 50% di CO₂ in meno rispetto al nuovo → PET-Recycling Schweiz (quota calcolata dall'UFAM): petrecycling.ch/wissenswertes/fakten-kennzahlen
• Acqua potabile: 40% sorgenti, 40% falde, 20% laghi e fiumi; un terzo senza trattamento → SSIGA/SVGW: svgw.ch/it/acqua/strumenti-di-comunicazione/approvvigionamento
• Fino a 1.000 volte meno energia dell'acqua minerale → studio ESU-services per la SSIGA (2005, agg. 2014), sintesi SCNAT: scnat.ch/de/id/xiHSR
• Tabella → ipotesi dichiarata: 1 L a persona per giorno lavorativo, 220 giorni; 16% non riciclato come media nazionale
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