La qualità dell’acqua dipende molto dalla sua mineralizzazione, e il residuo fisso è il parametro che misura quanti sali minerali rimangono dopo l’evaporazione dell’acqua a 180 °C. In pratica, un residuo fisso elevato significa maggior presenza di minerali (calcio, magnesio, sodio, potassio, cloruri, nitrati, ecc.) nell’acqua, mentre un residuo basso indica un’acqua più “leggera”. Conoscere questo valore aiuta a quantificare i minerali presenti e a scegliere l’acqua più adatta alle proprie esigenze quotidiane.
Classificazione delle acque in base al residuo fisso
- Poco mineralizzata – residuo fisso < 50 mg/L. Acque estremamente leggere, quasi prive di sali disciolti. Sono ideali per diete dimagranti o per chi deve limitare l’apporto di minerali, perché favoriscono la diuresi senza sovraccaricare i reni.
- Oligominerale – residuo fisso 50–500 mg/L. Acque con minerali in quantità moderata, indicate per l’uso quotidiano. Favoriscono l’idratazione e la depurazione dell’organismo grazie all’effetto diuretico.
- Medio-minerale – residuo fisso 500–1500 mg/L. Acque più ricche di sali minerali, utili in particolare per chi pratica attività sportiva intensa. Aggiungono calcio e magnesio persi con il sudore e aiutano a reintegrare gli elettroliti durante l’allenamento.
- Ricca di sali – residuo fisso > 1500 mg/L. Acque molto mineralizzate, da assumere di solito sotto controllo medico, perché l’elevato contenuto di sali può avere effetti terapeutici specifici.
Scegliere l’acqua giusta in base al residuo fisso
L’Organizzazione Mondiale della Sanità non definisce un valore ideale di residuo fisso per la salute, poiché non esiste un’acqua universalmente “migliore” per tutti. La scelta deve quindi basarsi sulle esigenze personali. In generale, un residuo fisso basso rende l’acqua più neutra al gusto e particolarmente rinfrescante. Un’acqua ricca di minerali può risultare più saporita (es. calcio: gusto dolce; magnesio: leggermente amaro) ma anche più carica di sali. Chi segue una dieta o desidera un’acqua “leggera” opterà per un residuo fisso molto basso, che stimola la diuresi. Al contrario, chi ha un fabbisogno di sali maggiore (come gli sportivi) può scegliere acque medio-minerali per reintegrare i minerali persi. In ogni caso, conoscere il residuo fisso aiuta a individuare l’acqua più equilibrata per il proprio stile di vita e per il benessere quotidiano.
Oggi è possibile intervenire sul residuo fisso grazie a sistemi avanzati di trattamento dell’acqua, come la demineralizzazione parziale e la remineralizzazione controllata. Queste tecnologie permettono di ottenere un’acqua più leggera e, se desiderato, di reintegrare i minerali al livello ottimale. Il risultato è un’acqua purificata dal sapore sempre bilanciato e pensata per il tuo benessere quotidiano: ogni giorno avrai a disposizione l’acqua migliore per idratarti senza sprechi né compromessi.





